Crotone, 12 novembre 2009
Legambiente ha presentato il rapporto
"Ecosistema Bambino 2009"
Crotone tra i 44 comuni che fanno bene ai più piccoli
Sette parchi della città di Crotone, tanti giochi nuovi, fruibili anche dai bambini diversamente abili. Con questa iniziativa, Crotone diventa uno dei quarantaquattro comuni coinvolti nella rete di pianificazione e condivisione di politiche di intervento a favore di Infanzia, Adolescenza e Ambiente. Una maratona nazionale che ha mobilitato le amministrazioni di diverse regioni dell’Italia e oltre due milioni di giovanissimi, di cui 800 mila sotto i quattordici anni, nel segno di nuove sinergie per il benessere dei più piccoli. Quindici, oltre i padroni di casa di Urbino, i comuni che, avviando queste buone prassi, sono stati ospiti del workshop di presentazione del rapporto "Ecosistema Bambino 2009", illustrato il 10 novembre u.s. in coincidenza con l’apertura della settimana del Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile dell’Unesco, dedicata quest’anno a Città e cittadinanza. L’obiettivo generale era quello di rilanciare le politiche per l’infanzia e di creare un’occasione di confronto tra i Comuni che su queste hanno deciso di investire. Urbino, Torino, Cuneo, Novara, Cremona, Crotone, La Spezia, Livorno, Ravenna, Siena, Colmurano (MC), Cossignano (AP), Pandino (CR), Trento, Modena e Pesaro - con sindaci, assessori e tecnici - hanno, infatti, illustrato i progetti per mettere in rete le esperienze, potenziando il dialogo e lo scambio tra le amministrazioni. Tre - Torino, Caltanissetta e Livorno - quelli insigniti di uno speciale riconoscimento in rappresentanza dello stato delle buone pratiche per l’infanzia in Italia. Tra le quattro aree di intervento, Ambiente e Natura, Cultura e Territorio, Intercultura e Ambiente Urbano, quest’ultima, dedicata prevalentemente alla Mobilità, è stata quella che ha visto protagonista il comune calabrese di Crotone con il progetto "Stessi Giochi, stessi sorrisi". Un intervento mirato a rendere gli spazi dei cittadini più sicuri e più vivibili e che segna un momento di forte crescita per la comunità crotonese e le sue istituzioni. "Siamo soddisfatti – ha dichiarato Antonio Tata, presidente del Circolo Legambiente di Crotone - perché il Comune di Crotone, una volta tanto, non è in fondo alle classifiche e comincia a progettare interventi mirati ad elevare la qualità della vita di bambini e ragazzi. Ci auguriamo che sia l'inizio di un'inversione di tendenza per ripensare una città più a misura di bambino". Tra gli scopi principali di questa condivisione di progetti e politiche innovative per l’infanzia e l’adolescenza vi è, infatti, anche la circolazione della buone prassi avviate. Il senso di questa virtuosità deve rappresentare la via maestra anche in Calabria. "Crotone non può essere l'unica vetrina calabrese per Ecosistema Bambino. Sollecitiamo – ha sottolineato Maria Rosaria Paluccio, responsabile Scuola e Formazione Legambiente Calabria - gli amministratori di tutti i comuni calabresi a progettare e realizzate iniziative dedicate alle politiche dell'infanzia da condividere in rete con altri comuni italiani. Una città a misura di bambino è sicuramente una città più vivile e a misura d'uomo". Dunque il futuro di politiche di inclusione e di attenzione alle generazioni più deboli passa proprio per questa nuova progettualità che raccolga le loro istanze e le traduca in decisioni concrete, consentendo alla politica nazionale di attingere da virtuose pratiche locali e alle meritevoli realtà locali, come Crotone ha dimostrato di essere, di essere volani di intere regioni.