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lunedì 14 dicembre 2009
ANCHE IN CALABRIA, A SANTA DOMENICA DI RICADI (VV) IN PIAZZA PER FERMARE LA FEBBRE DEL PIANETA

Italia ferma al quarantaquattresimo posto nella classifica generale dell’Indice sul clima 2010 del Germanwatch, presentato questa mattina al vertice Onu di Copenaghen. E sul fronte delle politiche nella lotta ai cambiamenti climatici il nostro Paese si aggiudica addirittura il terzultimo posto, peggio di noi solo il Canada e l’Arabia Saudita. Un quadro molto poco rassicurante che pone l’Italia nella posizione di dovere fare di più e in fretta. "Una pessima figura per il nostro Paese - commenta Edoardo Zanchini, responsabile energia e clima di Legambiente - che dipende dal non aver ancora voluto cambiare le vecchie politiche in materia di trasporti, energia e edilizia, i settori che più contribuiscono alle nostre emissioni di gas serra". Così in linea con la mobilitazione nazionale "100 piazze per il clima" dedicata al concomitante vertice di Copenaghen, in Calabria come in tutta Italia, Legambiente, componente della Coalizione in Marcia per il Clima, ha promosso momenti di dibattito e riflessione sulle tematiche ambientali con particolare riferimento alle buone prassi da adottare per contribuire concretamente all’arresto del surriscaldamento del pianeta. In particolare sono stati circa trecento studenti di scuole medie ed elementari ad animare l’iniziativa calabrese promossa dal circolo Legambiente di Ricadi, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato di Mongiana, stamane a Santa Domenica. "In concomitanza con il vertice di Copenaghen, - ha spiegato Franco Saragò della segreteria regionale di Legambiente Calabria - le aspettative di Legambiente e dei cittadini che hanno a cuore l’ambiente e il futuro del pianeta sono notevoli. La questione è ormai di primo piano e l’azione concreta da parte dei governi deve divenire realtà, non può più essere attesa. In questa occasione rilanciamo anche la vertenza Calabria al centro da anni, e soprattutto in questi ultimi mesi, di emergenze ambientali serie cui non si riesce a far fronte adeguatamente. L’ombra della centrale a carbone in due aree della nostra regione, Rossano Calabro nel cosentino e Saline Joniche nel reggino, minaccia la salubrità del nostro ambiente e la riduzione di gas serra cui anche il nostro governo è tenuto. La nostra proposta – ha concluso Franco Saragò - è dunque un investimento serio nelle energie rinnovabili laddove gli impianti siano compatibili con il paesaggio e vengano realizzati con criterio".

A Santa Domenica di Ricadi la manifestazione, dedicata ai bambini e ai ragazzi delle scuole ha assunto il significato profondamente educativo con un momento culturale di dibattito e confronto, durante il quale Legambiente e il Corpo Forestale dello Stato hanno posto un accento significativo sull’importanza del contributo che ogni singolo cittadino può e deve offrire per segnare il cambiamento. Esistono buone prassi che consentono di non consumare eccessivamente, preservando l’ambiente. L’alta percentuale, per esempio, di energia elettrica consumata a casa e negli uffici potrebbe essere ridotta da una maggiore attenzione e un uso più responsabile. Inoltre il Corpo Forestale dello Stato ha spiegato il ruolo fondamentale dei boschi e l’importanza della tutela della biodiversità, mostrando alcuni strumenti da lavoro, utilizzati per rilevare, ad esempio, i rischi di frana. Momento di grande impatto è stato poi quello più concreto e fattivo della piantumazione di alberi.

Dal comune vibonese Legambiente Calabria, per la protezione dell’ambiente dall’emissioni di gas serra, ha lanciato l’importante appello a tutti comuni calabresi affinché ottemperino alla legge nazionale del 29 gennaio 1992 n. 113 recante l’obbligo per l’amministrazione locale "di porre a dimora un albero per ogni neonato residente, a seguito della registrazione anagrafica".

Il circolo Legambiente Ricadi, infatti, ha offerto trecento futuri alberi ai giovani cittadini che li hanno piantati, con la collaborazione degli operatori del Comune, li hanno battezzati con il loro nome e hanno assunto l’impegno di prendersene cura. Un gesto carico di significato come atto di attenzione alla natura, di responsabilità nei confronti dell’ambiente e come passo concreto verso una città più verde, più pulita, più bella, più sicura dalle frane e, soprattutto, meno produttrice di anidride carbonica. Insomma una mattinata di intensa attività di sensibilizzazione per i cittadini e per i ragazzi sull’urgenza della lotta ai cambiamenti climatici e sull’impegno che il nostro Paese dovrà assumere per la riduzione di emissioni di gas serra.

Grande partecipazione da parte delle scuole, degli insegnati sensibili, della cittadinanza e delle Istituzioni. Molto entusiasmo in questa giornata all’insegna del necessario e ormai improcrastinabile impegno per il clima.

Santa Domenica di Ricadi (VV), 14 dicembre 2009

 

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