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L'amministrazione guidata da Bianchi ha previsto la trasformazione dell'arteria in isola pedonale Rocco Gentileamendolara Oggi si vota a Trebisacce sulla destinazione d'uso del nuovo corso Vittorio Emanuele III. Dalle ore 10 alle 12 il circolo territoriale di Sinistra, ecologia e libertà (Sel) ha organizzato una consultazione popolare sull'utilizzo di questa nuova arteria da poco ristrutturata e consegnata alla cittadinanza da parte dell'amministrazione comunale. Un'opera moderna e funzionale, il salotto buono della città, costata quasi 700 mila euro, progettata dall'architetto Martino Licursi. Una via che è stata inaugurata con una sobria cerimonia lo scorso 20 di dicembre e che già nei giorni scorsi è stata presa di mira dai soliti ignoti che nottetempo hanno ribaltato un grosso vaso di abbellimento contenente una pianta d'ulivo. Tornando al referendum, ai cittadini sarà consegnata una scheda con il seguente quesito: «Sei d'accordo che corso Vittorio Emanuele venga destinato, dall'amministrazione comunale, ad isola pedonale?". Nella stessa scheda l'elettore dovrà contrassegnare, secondo la propria volontà, una barra sul Si o sul No. La consultazione non avrà, ovviamente, un carattere vincolante, ma servirà a stabilire il reale orientamento dei cittadini e ad affermare un metodo democratico che, in futuro, potrà essere adottato, magari in modo preventivo, evitando tensioni e malumori. Il banco con l'urna ed i relativi moduli saranno ubicati all'inizio di corso Vittorio Emanuele (angolo via Lutri) e per essere ammessi al voto sarà necessario presentare agli operatori del seggio un documento di riconoscimento in corso di validità. Sinistra ecologica e libertà e il suo leader, Gianpaolo Schiumerini, sono convinti che al voto prenderanno porte centinaia di cittadini che vorranno dire la loro su questo nuovo corso assai discusso in città. Lo stesso è stato costruito ad opera d'arte e a dire il vero, è assai bello sotto l'aspetto prettamente urbanistico, pavimentato, abbellito con fiori e alberi, e con un gazebo per le manifestazioni. Nelle intenzioni dell'esecutivo comunale in carica guidato dal sindaco Mariano Bianchi il corso in oggetto dovrà essere preservato al traffico ed utilizzato come location privilegiata per appuntamenti culturali, sagre, mostre, e quant'altro organizzato dalla sua amministrazione. Niente auto allora per i vertici del Palazzo di città di piazza della Repubblica. Decisione che invece non pare affatto accontentare i tanti commercianti che hanno in quel luogo le proprie attività e che vorrebbero, come accadeva d'altronde in passato, che il corso fosse aperto regolarmente alle automobili. Anche perchè secondo gli operatori commerciali la non presenza di auto comporta un disagio per i loro potenziali clienti e di conseguenza una perdita d'introiti in un periodo già contrassegnato da un'economia scadente e sicuramente non certo positiva. Da qui la decisione dei militanti di Sel di dare la parola al popolo. Certo bisognerà vedere quante persone si recheranno alle urna e soprattutto cosa la cittadinanza deciderà di votare. L'esito verrà consegnato agli organi competenti e alla stessa amministrazione comunale che dovrà dare risposte al volere della gente.
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